Guerriero Srl Produzione Pelletterie – Arzano

“Progetto Made in Italy: Trasferire il know-how dell’eccellenza”: i project work vincitori e la tutela del Made in Italy

“Progetto Made in Italy: Trasferire il know-how dell’eccellenza”: i project work vincitori e la tutela del Made in Italy

Il 14 Marzo si è tenuto a Palazzo Partanna, presso l’Unione Industriali Napoli, l’evento conclusivo del Progetto Made in Italy: Trasferire il know-how dell’eccellenza, promosso e organizzato dal Gruppo di Lavoro “Made In Italy” dei Giovani Imprenditori di Napoli, coordinato da Marianna e Vitaliano Guerriero, Alberto Celentano e Vincenzo Passaro, che ha visto la premiazione dei project work realizzati insieme agli studenti dell’istituto ISIS Europa di Pomigliano d’Arco e ad alcune aziende associate dei settori della pelletteria e del packaging come Gpack Solutions.
 
Nel corso dell’evento, una Tavola Rotonda dedicata allo sviluppo e il futuro del settore della pelletteria è stata una preziosa occasione per riflettere sulla formazione e il Made in Italy insieme ad importanti personalità e professionisti del settore come Luisa Benigno (presidente Ggdb/Sirio), Antonio Sergio Filograna (presidente e Ad di Leo Shoes), Maria Giovanna Paone (presidente di Kiton) e Giovanni Guerriero ( Ad di Guerriero Produzione Pelletterie).
 
Diversi i premi conferiti alle realizzazioni degli studenti che hanno preso attivamente parte ai laboratori del progetto: il primo premio è stato vinto dal progetto “Eclipse“, che ha immaginato una borsa in pelle e ottone con packaging in cartone riciclato e riciclabile, il secondo premio a “Valora“, che ha strutturato un packaging in cartone riciclato e riciclabile da associare ad un borsa in materiali ecosostenibili quali piastrato di cocco, seta, nappa rossa, rubini e oro. Entrambi i premi hanno rispettivamente vinto il premio per miglior packaging e miglior progetto green.
 
Spesso i giovani non sanno che anche nella nostra regione esistono imprese di eccellenza nel settore manufatturiero artigianale che possono rappresentare un valido sbocco lavorativo. Questo progetto è un modo per informare le nuove generazioni, motivandole a prendere in considerazione professioni che, altrimenti, rischiano di scomparire, insieme alla sapienza artigianale che ci è stata tramandata dai nostri nonni“, ha spiegato Vincenzo Passaro di GPack Solutions, che ha spinto per la realizzazione di questo progetto che valorizza e protegge il patrimonio artigianale del Made in Italy.
 
Oltre al premio, per i giovani la grande opportunità di entrare in diretto contatto con le aziende responsabili del progetto, grazie alla possibilità di svolgere un tirocinio presso Guerriero e Gpack Solutions, realizzando così anche i prototipi dei progetti vincenti.
Marianna Guerriero, dirigente di Guerriero Produzione Pelletterie, ha sottolineato come questo contest sia solo l’inizio di un progetto più ampio e destinato a solidificarsi come opportunità nel tempo: “Si tratta di un progetto pilota che intendiamo estendere in futuro, anche ad altri distretti industriali del territorio, vista la difficoltà di trovare manodopera qualificata comune a moti comparti“.
 
Fondamentale è il riconoscimento e la tutela del Made in Italy da oggi al futuro, per costruire un sistema che permetta ai giovani di restare e crescere professionalmente in Italia e nelle realtà locali d’eccellenza: “Il Made in Italy è un valore aggiunto che abbiamo e del quale, però, spesso siamo inconsapevoli. Altri Paesi non vantano la nostra manifattura di eccellenza, per la quale siamo riconosciuti nel mondo: dalla moda all’aerospaziale, fino alla nautica, all’arredamento e a tantissimi altri settori. Dobbiamo essere concreti nel tutelare questa nostra caratteristica, facendo sistema e soprattutto coinvolgendo i giovani, per evitare che partano con l’obiettivo di trovare lavoro altrove, mentre qui abbiamo imprese di eccellenza che cercano manodopera qualificata e non la trovano“, ha aggiunto Antonio Amato, vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli con delega al Made in Italy e presidente del gruppo giovani imprenditori.